Bambini e anziani si raccontano attraverso le lettere
Si è concluso con un evento speciale a Palazzo Vecchio il progetto di scambio epistolare tra 300 bambini delle scuole elementari Salviati, Battisti e Lavagnini e 300 anziani di alcune Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa) fiorentine gestite dal Consorzio Zenit. Per sei mesi, grazie a tre scambi di lettere scritte rigorosamente a mano, bambini e anziani hanno condiviso storie, emozioni, sogni e paure, affrontando temi come il bullismo, la guerra, il futuro e le nuove tecnologie tra rischi e opportunità. L’iniziativa, promossa dal Consorzio Zenit in collaborazione con l’Istituto Pieraccini, ha dato vita a un dialogo sincero e toccante, in cui generazioni diverse si sono raccontate e hanno trovato vicinanza e comprensione.
Durante l’evento di chiusura nel Salone dei Cinquecento, alcune lettere sono state lette alla presenza di autorità civili e religiose, tra cui gli assessori a sociale e istruzione del Comune di Firenze, Nicola Paulesu e Benedetta Albanese, l’arcivescovo Monsignor Gherardo Gambelli, l’imam Izzedin Elzir, il rabbino Gadi Piperno, la direttrice del Consorzio Zenit Valentina Blandi e la dirigente dell’Istituto Pieraccini Laura Muscolino. L’evento è stato moderato dal giornalista Jacopo Storni. Le lettere hanno rivelato momenti di dolcezza e riflessione.
Franca, un’anziana, ha incoraggiato Alice a non lasciarsi intimidire dal bullismo, ricordandole che “sei perfetta così come sei”.
Giorgia ha messo in guardia i giovani sull’uso eccessivo del cellulare, suggerendo l’importanza di ascoltare famiglia e insegnanti. Nara ha condiviso con i bambini il ricordo della guerra, ricevendo in risposta una poesia contro la violenza scritta da un bambino.
“Questo progetto – ha commentato Valentina Blandi, direttrice del Consorzio Zenit – rappresenta un’occasione preziosa per gli anziani che amano relazionarsi con i bambini e per i bambini di confrontarsi con le proprie fragilità con naturalezza, fin da piccoli”.
L’iniziativa ha visto anche il supporto della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio e del Coordinamento fiorentino delle Misericordie, che hanno accompagnato gli anziani durante tutto il percorso. Il progetto “Lettere agli anziani: un ponte tra generazioni” ha dimostrato quanto possa essere ricco e importante il dialogo tra generazioni diverse, contribuendo a costruire una comunità più empatica e solidale.







