Il Consorzio Zenit ha dato vita a un progetto che mette al centro le persone, le relazioni e la forza della musica come strumento di benessere, inclusione e partecipazione. Un percorso costruito insieme, che ha saputo valorizzare le storie, le emozioni e le capacità delle persone anziane, riconoscendone il ruolo attivo all’interno delle comunità.
Il progetto, dal nome “Festival della Canzone Divergente” si è sviluppato attraverso una prima fase di coinvolgimento delle strutture partecipanti, ciascuna delle quali ha formato una propria “band”, composta da ospiti, operatori e volontari. Le esibizioni si sono poi svolte in contesti diversi da quelli abituali, favorendo l’incontro tra realtà differenti e rafforzando legami di prossimità e scambio.
Da questo percorso condiviso è nato un vero e proprio festival diffuso, ospitato nelle RSA e nei centri diurni del territorio. Un’esperienza costruita attorno alla pratica della musica come strumento educativo, relazionale e terapeutico, grazie a laboratori e momenti di espressione collettiva guidati da musicisti, operatori e volontari.
Durante gli incontri sono stati eseguiti brani come Luna romantica, La canzone del Delfino, Ballata della gentilezza, Quando avremo l’età, Cara moglie mia e In curva Fiesole, diventati occasioni di condivisione, memoria e partecipazione autentica.
Il progetto ha coinvolto le strutture S. Giuseppe, Liete Dissonanze, Madre Fernanda, Ambrogina, Paolo VI, Gignoro, Chiarugi, Delfino, Montedomini, RSA S. Salvatore e la Ponticelli Blues Band, costruendo una rete viva e inclusiva.
Un’esperienza che conferma l’impegno del Consorzio Zenit nel promuovere pratiche culturali capaci di generare benessere, relazione e senso di comunità, mettendo al centro le persone e il valore delle loro storie.










